Infezione da papillomavirus umano e tumori della bocca


Il papillomavirus umano ( HPV ) rappresenta l'infezione sessualmente trasmessa più diffusa nel mondo; non riguarda solo il collo dell’utero, ma altre aree come le mucose del cavo orale.

In Italia, si stima che 1 tumore su 3 dell’orofaringe sia causato proprio dall’infezione di alcuni ceppi di papillomavirus umano e i tumori del distretto testa-collo hanno una maggior prevalenza nel sesso maschile.

Il papillomavirus costituisce una famiglia di virus composta da oltre 200 tipi. L’infezione ha effetti molto diversi a seconda del ceppo ( ad alto o basso rischio oncogeno ): alcuni sono responsabili di tumori invasivi e di lesioni pre-tumorali a livello di cervice uterina, vagina, vulva, ano, pene e cavo orale, e altri di lesioni benigne come verruche ( condilomi ).

L’infezione da HPV può colpire uomini e donne. Il virus si trasmette per via sessuale attraverso i rapporti vaginali e anali, e anche orali.

L’infezione orale decorre in modo asintomatico e la diagnosi di tumore può giungere quando il contagio è avvenuto già da diverso tempo ( anche diversi anni ). I sintomi del tumore orale sono: comparsa di ulcere, prurito, bruciore e sanguinamento. Altri sintomi sono: mal di gola persistente, intorpidimento alla lingua, dolore alle orecchie, difficolta a parlare e a volte raucedine, dolore durante la masticazione e la deglutizione.

Rispetto all’infezione vaginale non esistono test di screening.

L’unica vera forma di prevenzione dell'infezione è rappresentata dalla vaccinazione; è consigliato utilizzare il preservativo evitando rapporti a rischio.

Il trattamento di una infezione orale da HPV dipende dal tipo di gravità della situazione e dal ceppo di HPV: i ceppi HPV 16 e 18 sono quelli maggiormente correlati con neoplasie maligne.
In generale, si possono attuare strategie differenti quali monitoraggio per alcune infezioni asintomatiche o con lesioni minime che possono risolversi spontaneamente grazie al sistema immunitario, terapie mediche assumendo integratori a supporto immunitario e terapie chirurgiche.

Le terapie chirurgiche possono essere differenti in relazione alla gravità: ad esempio nei casi di carcinomi della testa e del collo localizzati generalmente nell'orofaringe la scelta terapeutica in base alla stadiazione della patologia potrà essere solo chirurgica utilizzando anche tecniche innovative robotizzate, oppure radioterapiche e/o chemioterapiche. ( Xagena_2025 )

Fonte: Policlinico di Milano 2025

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